Se i castelli e le dimore gentilizie della provincia brindisina rappresentano testimoni espressivi della storia di questa terra, non meno custodi di antica memoria sono le torri costiere che numerose punteggiano il litorale, facendo parte di quel sistema di fortificazioni erette tra il XV e XVI secolo per difendere i nostri approdi dalle incursioni portate dal mare.
Il cammino nella storia della terra di Brindisi rivela tutta la bellezza di ranghi architettonici che hanno al loro vertice una ricca cornice di castelli. L'incastellamento rappresenta per la provincia brindisina, come del resto per l'intero territorio pugliese, la testimonianza più diretta e visibile dell'architettura civile, un sistema di fortificazioni stanziato con l'obiettivo primario di proteggere il retroterra delle scorrerie divenuto elemento di continuità che ricompone la storia lungo il succedersi temporale delle dominazioni e degli insediamenti. Baluardi, torri, fortilizi eretti con lo scopo di dare struttura e forza al sistema difensivo, è vero, ma anche con quello di creare attorno al dominatore di turno un'aura di nobiltà, prestigio e autorità . Non a caso, i castelli fungevano anche da domus assegnate a luogo di ritiro, di residenza, di caccia, di feste sontuose e d’incontri privati dei signori e dei loro cortigiani.
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